L'essenziale per capire Marsiglia
L'ABC di Marsiglia!
1- BOCCE

Marsiglia e la bocce: una passione dalle radici profonde
A Marsiglia, la pétanque non è solo un gioco: è una cultura. Nei vicoli del Panier, nelle piazze dell'Endoume, nei quartieri settentrionali o sul lungomare, si sente il leggero rumore dell'acciaio sulla ghiaia, lo scambio di battute e gli applausi. Qui, tirare qualche calcio non è solo un'attività ricreativa: è un momento sociale, un rituale di convivialità, un tratto distintivo dell'identità locale.
In questa città dai mille contrasti, la pétanque unisce le generazioni: gli anziani, fedeli alla tradizione, si mescolano ai nuovi arrivati che scoprono quest'arte del lancio. E durante l'estate, Marsiglia si trasforma: i suoi parchi, i suoi viali, i suoi boulevard, i dintorni del Porto Vecchio, vengono occupati da campi effimeri, testimoni di un amore duraturo per questo sport modesto e impegnativo.
Ma per comprendere questo fervore, bisogna immergersi nella storia, calpestare i campi di Marsiglia, visitare i negozi locali e, soprattutto, rivivere i grandi momenti della partita...
Breve storia della pétanque
Il famoso gioco delle bocce esiste fin dall'antichità ed è sopravvissuto attraverso i secoli, ma è nel XIX secolo che si è diffuso in tutta la Francia, presentando diverse versioni a seconda della regione. Nel sud, è il gioco provenzale a rimanere dominante.
La pétanque nacque nel 1907, più precisamente a La Ciotat, dove il campione del gioco provenzale, malato e impossibilitato a giocare, inventò una nuova regola: restare immobili, "piedi tanqués", in un cerchio disegnato sul terreno. Tre anni dopo, nel 1910, fu organizzata la prima competizione ufficiale.
Il termine deriva dalle parole provenzali pèd "piede" e tanca "palo", dando origine nel francese regionale all'espressione "giocare a bocce".
Le prime bocce in acciaio apparvero nel 1927, ma sostituirono definitivamente le bocce in legno con borchie nel 1930. La disciplina si struttura con la creazione della Federazione Francese di Bocce e Giochi Provenzali nel 1945, poi della Federazione Internazionale nel 1958, fondata a Marsiglia.
Nel 2005 la pétanque è stata riconosciuta come sport di alto livello dal Ministero dello Sport.
Campi da gioco per bocce, bowling a Marsiglia :
- Parco Borély È uno dei parchi preferiti di Marsiglia. Tra il verde e il castello, ci sono diverse piste da bowling ombreggiate. Accesso gratuito e aperto a tutti.
- Parco Longchamp Si trova vicino al Palais Longchamp, sul Boulevard du Jardin Zoologique. Dispone di diversi campi da bocce in terra battuta.
- Sul Porto VecchioVicino al Quai des Belges si trovano diversi campi da bocce, in riva al mare, di fronte alle imbarcazioni e in una posizione unica. Ce n'è anche uno situato sul molo di fronte all'hotel.
- Au Stade Vélodrome, uno stadio di calcio famoso in tutto il mondo. All'esterno dello stadio si trovano campi da bocce aperti al pubblico.
Ci sono anche numerosi campi da bocce, altrimenti noti come "boulodromes", in tutta la città. Come La Boule du Panier e il Boulodrome de la Major nel 2° arrondissement, il Boulodrome du cours Julien Palais Carli nel 6° o, infine, il Boulodrome de la Vieille Chapelle nell'8°.
SHOP:
Non esitate a visitare anche la famosa boutique " la palla blu » nel cuore del cesto che compone l'autentica boule de Marseille. Questo è il posto giusto. Situato al 4 di Place des 13 Cantons a Le Panier, è una boutique, un museo e un laboratorio, tutto in uno. Il marchio La Boule Bleue è un'istituzione: le sue boules sono prodotte a Marsiglia, garantite 5 anni e l'azienda è certificata come Azienda del Patrimonio Vivente.
Le regole del gioco delle bocce — versione concisa
Per giocare a pétanque, è necessario conoscere alcuni principi di base. Ecco una panoramica delle regole classiche (FFPJP - Federazione Francese di Pétanque e Gioco Provenzale):
- Composizione delle squadre
- Testa a testa: 1 contro 1, ogni giocatore ha 3 palline.
- Doublette: 2 contro 2, ogni giocatore ha 3 palline.
- Terzina: 3 contro 3, ogni giocatore gioca con 2 palline.
- Il jack (obiettivo)
- Il pallino viene lanciato al centro del campo, a una distanza regolamentare (tra i 6 e i 10 metri circa).
- Il cerchio di lancio / il cerchio "tankato"
Il giocatore che lancia il pallino disegna un cerchio di circa 35-50 cm di diametro. Tutte le bocce devono essere lanciate da questo cerchio con entrambi i piedi ancorati (piedi "tanqués"). - Progresso del gioco
- La squadra che non ha lanciato per prima il boccino gioca una boccia.
- Poi le squadre si alternano (la più debole respinge, oppure quella più vicina continua).
- Il gioco continua finché non sono state lanciate tutte le palline di ciascuna squadra.
- Conteggio dei punti
Alla fine del round, vince la squadra la cui boccia è più vicina al pallino (detta "boccia migliore"). Segna tanti punti quante sono le bocce che ha più vicine al pallino rispetto a quelle dell'avversario.
Esempio: se la squadra A ha due palle più vicine della palla migliore della squadra B, segna 2 punti. - Vittoria
Di solito si gioca a 13 punti (a volte 11 punti nella ricreazione). La squadra che raggiunge per prima questo punteggio vince. - Errori e controversie
Nessuno può calpestare le palle già piazzate, né toccare quelle dell'avversario. Il cerchio non può essere spostato durante la partita. I giudici o gli arbitri possono dirimere eventuali controversie sulla posizione delle palle.
Queste regole sono relativamente semplici, il che spiega perché la pétanque sia accessibile a molti, ma la padronanza (posizionamento, tiro, strategia) richiede pratica.
La Coppa del Mondo La Marseillaise di bocce
All'inizio di luglio, l'intera città diventa un palcoscenico: il Parc Borély, le Allées du Prado, le piazze centrali, persino il lungomare ospitano installazioni improvvisate o permanenti. L'entusiasmo è palpabile. Il sito ufficiale del Coppa del mondo di bocce di Marsiglia fornisce tutte le informazioni pratiche: programma, sedi, iscrizioni, ecc.
2- I TAROCCHI DI MARSIGLIA

Si crede spesso che i Tarocchi di Marsiglia siano nati a Marsiglia, ma ssshhh, non è vero! In realtà, provengono dall'Italia, dove furono creati i primi mazzi di tarocchi. Marsiglia ha poi svolto un ruolo importante nella produzione e diffusione di questo stile di carte, da cui il nome.
Un tempo considerati semplicemente un gioco di carte o uno strumento divinatorio, i Tarocchi di Marsiglia stanno ora vivendo una nuova vita. Che siate appassionati di esoterismo o semplici curiosi, tutti possono rimanere affascinati da questo antico mazzo.
Fu solo nel XVII secolo che i Tarocchi arrivarono a Marsiglia, grazie agli stampatori di carte. La città si affermò rapidamente come leader mondiale nella produzione di mazzi di tarocchi. Alcuni artigiani non si limitarono a copiare le carte: le disegnarono, le incisero su legno e le dipinsero a mano. Fu così che i Tarocchi di Marsiglia acquisirono il loro stile unico, con i suoi colori vivaci, i caratteri espressivi e i simboli semplici, che ancora oggi ne conferiscono il fascino.
Trova vicino al famoso quartiere Panier La Casa dei Tarocchi di Marsiglia, un luogo imperdibile per scoprire tarocchi autentici, storici e artigianali. Gestito da Emmanuel Coudreau, un esperto appassionato, il negozio offre mazzi fedeli alle tradizioni dei maestri cartai dal XVII al XIX secolo. Offre anche letture e iniziazioni sui tarocchi storici, in un ambiente ricco di storia.
Questa boutique si trova a soli 260 metri dal Bellevue Hotel, raggiungibile in 4 minuti a piedi. Indirizzo: 4 rue Méry, 13002 Marsiglia 2°. Aperto dal lunedì al sabato dalle 11:00 alle 18:00.
Curiosità: “È stato appena ritrovato il più antico mazzo di Tarocchi di Marsiglia conosciuto, risalente al 1639. Dopo essere scomparso per quasi 400 anni, è ricomparso a un'asta a Parigi ed è stato venduto per quasi 65.000 euro! Questo mazzo di Tarocchi, ritrovato intatto e completo, è stato creato da Philippe Vachier, un maestro marsigliese del XVII secolo. – Sito web dell'Ufficio del Turismo di Marsiglia
3- I SANTON

La storia dei santoni della Provenza
I santons provenzali nacquero a Marsiglia alla fine del XVIII secolo. Durante la Rivoluzione francese, le chiese furono chiuse e i presepi pubblici furono vietati. Di conseguenza, i residenti iniziarono a rievocare la Natività nelle loro case utilizzando piccole statuine di argilla. Nel 1797, un uomo di nome Jean-Louis Lagnel iniziò a realizzare piccole statuine di argilla a Marsiglia e a venderle a un prezzo accessibile. Il Musée Provençal de Château-Gombert conserva molti degli stampi originali dei santons di Jean-Louis Lagnel. La gente iniziò a esporre i propri presepi in casa. Il santons divenne una forma di rivoluzione politica.
Negozio di artigianato
I santons sono piccole statuette realizzate in terracotta provenzale di Marsiglia e Aubagne. La loro realizzazione è una vera e propria arte. Dopo la modellatura e l'essiccazione, ogni statuetta viene cotta e poi dipinta a mano. Ci sono diverse botteghe artigiane, tra cui La Maison Escofier al numero 96 sul molo, proprio di fronte all'hotel.
I personaggi del presepe di Natale
I santons rappresentano il presepe, dove troviamo la Sacra Famiglia (Giuseppe e Maria raggiunti da Gesù Cristo il 25 dicembre), poi il bue e l'asinello che, come un simbolo, in una stalla, vegliano sul bambino divino appena nato. Sono rappresentati anche i tre Re Magi, che portano i doni il giorno dell'Epifania. Troviamo anche i personaggi tipici dei villaggi provenzali, come ad esempio: il pastore, il pescatore, la lavandaia, ecc. Ogni santons incarna un mestiere o una scena di vita quotidiana.
La fiera dei santoni, una tradizione ancora viva oggi
La prima fiera dei santons si tenne a Marsiglia nel 1803 sul Cours St Louis. Da allora, questa fiera si è tenuta ogni anno, ma la sede è cambiata nel corso degli anni, stabilendosi nel vecchio porto, ai piedi dell'hotel. La fiera dei santons di Marsiglia inizia ogni anno il terzo fine settimana di novembre e termina il 31 dicembre. Questa fiera ospita diversi stand di artigiani che producono santons. Durante la fiera, vengono offerti attività e laboratori per bambini, passeggiate a dorso d'asino, laboratori di cucina (la domenica mattina) e gruppi folkloristici ogni mercoledì e fine settimana.
4- LA PAROLA DI MARSIGLIA

A Marsiglia si parla una lingua separata, il "Marsigliese". L'accento marsigliese riflette il carattere caloroso della gente del posto, ma il marsigliese è soprattutto un segno distintivo dell'identità della città. Discendente del provenzale, il dialetto marsigliese è amichevole e unico al mondo.
Un po' di vocabolario per capire il parlato marsigliese
- Peuchère: la povera, la povera piccola cosa
- Fada: pazzo
- Preparati una pastaga: bevi un pastis
- Minot: un ragazzo, un giovane uomo
- Cagole: giovane donna provocante e volgare.
- Pitchoun: bambino piccolo
- Dégun: nessuno, nessuno
- La Buona Madre: la basilica Notre-Dame de La Garde, simbolo di Marsiglia
- Si attacca: si attacca
- Cagnard: caldo intenso
- Puzzare: puzzare o attaccare briga
- Lamentarsi: brontolare
- Quiller: appollaiarsi, incunearsi
- Cafoutch = ripostiglio, piccolo ripostiglio
Alcune espressioni marsigliesi:
- “Se faire une pastaga”: bere un pastis
- “Bon bout d’an”: “Buon fine anno”
- “Fa troppo caldo, sto per morire”: “Fa troppo caldo, sto per morire”
- “Non temiamo nessuno”: “non temiamo nessuno”
- “È completamente ubriaco”: “È completamente ubriaco”
- “Risale all’anno pèbre”: “L’anno pèbre, o “anno del pepe” in provenzale, definisce un tempo molto lontano.”
- “È troppo rene”: “È un peccato”